La meraviglia di essere diversi

“Il vero splendore è la nostra singola, sofferta, diversità”.
La frase della scrittrice Margaret Mazzantini campeggia nella vetrina della libreria Feltrinelli della stazione centrale di Milano.
Un luogo di incontri e abbracci rubati allo scorrere del tempo per chi parte e per chi resta.
Un luogo dove nascono e finiscono i viaggi.
Un luogo di speranze, attese, promesse dove i sogni delle persone sono racchiusi nello spazio di una valigia.
Trolley e zaini diventano compagni di viaggio insieme agli sconosciuti che ci siedono accanto, persone diverse ma che in quel preciso momento sono simili a noi perché, con i loro sogni in valigia, stanno condividendo un pezzo della loro strada e della loro vita.

Che siano brevi o lunghi i viaggi hanno un obiettivo comune: ci portano a conoscere l’altro, il diverso, così come noi stessi. Che sia fuori dalla porta di casa o in un altro paese, l’incontro con la diversità, infatti, ci spinge a superare i nostri limiti, a diventare curiosi, ad aprirci a nuove culture, usanze e costumi. Se da una parte conosciamo gli altri, dall’altra impariamo a conoscere anche noi stessi sorprendendoci della nostra curiosità, della nostra capacità di adattamento agli ambienti che ci circondano e del nostro desiderio di voler imparare qualcosa di nuovo da chi abbiamo di fronte.
Ogni persona racchiude in sé una storia e sta a noi, alla nostra volontà, volerla scoprire e condividere. L’incontro con l’altro diventa così un’occasione per arricchirci e per abbattere le barriere culturali, i preconcetti e i pregiudizi. Perché ogni persona “nella sua singola e sofferta diversità, è meravigliosa” ed i viaggi servono anche a questo: a scoprire quanta bellezza c’è nel mondo incrociando, anche solo per un attimo, uno sguardo, un gesto o una parola di quei perfetti sconosciuti che, seduti vicino a noi, condividono le nostre stesse speranze, attese, paure e sogni.

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The true splendor is our single, suffered, diversity ”.
The sentence of the writer Margaret Mazzantini stands out in the window of the Feltrinelli bookshop in the central station of Milan.
A place of encounters and embraces stolen from the passing of time for those who leave and for those who stay.
A place where travel is born and ends.
A place of hopes, expectations, promises where people’s dreams are enclosed in the space of a suitcase. Trolleys and backpacks become traveling companions together with strangers who sit next to us, different people but who at that precise moment are similar to us because, with their dreams in their suitcase, they are sharing a piece of their road and their life.
Whether short or long trips, they have a common goal: they lead us to know each other, the different, as well as ourselves.
Whether outside the front door or in another country, the encounter with diversity leads us to overcome our limitations, to become curious, to open ourselves to new cultures, customs and customs. If on the one hand, we know others, on the other we also learn to know ourselves by being surprised by our curiosity, our ability to adapt to the surroundings that surround us and our desire to want to learn something new from those we face.
Each person embodies a story and it is up to us, to our will, to want to discover and share it. The encounter with the other thus becomes an opportunity to enrich ourselves and to break down cultural barriers, preconceptions, and prejudices. Because every person “in his single and suffered diversity, is wonderful” and the trips are also useful for this: to discover how much beauty there is in the world crossing, even if only for a moment, a look, a gesture or a word of those perfect ones strangers who, sitting next to us, share our same hopes, expectations, fears, and dreams.

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5 thoughts on “La meraviglia di essere diversi

    1. Grazie, in effetti mi hanno colpito molto e fatto davvero riflettere su chi mi circondava in quel momento…😊

      1. Di solito mi porto sempre un libro, avevo con me cent’anni di solitudine di Marquez ma la frase della Mazzantini mi ha fatto venir voglia di leggere anche qualcosa di suo. Hai consigli per me? 😊

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