MYANMAR: L’ITINERARIO

Dalle città coloniali agli antichi templi passando per le spiagge affacciate sul Golfo del Bengala: il mio viaggio alla scoperta del Myanmar mi porterà a Yangon, Bagan e Ngapali Beach.

MYANMAR: THE ITINERARY
From the colonial cities to the ancient temples passing by the beaches facing the Bay of Bengal: my journey in Myanmar will take me to discover Yangon, Bagan, and Ngapali Beach. 

 

Myanmar_Yangon
Foto da internet

 

“Una città di sangue, sogni e oro”: così il poeta Pablo Neruba descrisse Yangon, allora Rangoon, la sede del suo primo incarico consolare. Quasi un secolo dopo la permanenza del poeta cileno la città si è lasciata alle spalle un passato sanguinoso per aprirsi al mondo. Le sue strade piene di vita nascondono palazzi dall’architettura coloniale tra i più affascinanti di tutto il Sud Est asiatico e templi d’oro come la Shwedagon Paya, la “meraviglia scintillante” che ogni anno attira migliaia di fedeli buddisti. Di Yangon in particolare mi affascina la storia: nel 1841 la città fu rasa al suolo da un incendio e, dopo essere stata ricostruita, subì nuove terribili devastazioni nel corso della seconda guerra anglo-birmana nel 1852. Gli inglesi, infatti, vi si insediarono e la rinominarono Rangoon. La città crebbe e nel 1920 divenne così famosa che scrittori e personaggi celebri la scelsero come tappa fondamentale nei loro viaggi in Asia: fra questi c’erano Rudyard Kipling, H.G. Wells e Amelia Heart che si fermò a Rangoon nel 1937 mentre stava compiendo il secondo dei suoi tentativi di compiere il giro del mondo in aeroplano.

“The city of blood, dreams and gold”: so the poet Pablo Neruda described Yangon, then Rangoon, the seat of his first consular work post. Almost a century after the stay of the Chilean poet, Yangon city has left behind a bloody past to open itself to the world. Its streets, full of life, hide buildings from colonial architecture and the golden temples such as Shwedagon Paya, that every year attracts thousands of Buddhist believers. Yangon fascinates me with its colonial past: in 1841 the city was ripped to the ground by a fire and, after being rebuilt, suffered new terrible devastation during the Second Anglo-Burmese war in 1852. The British, in fact, settled in and renamed Rangoon. In 1920, the city had become a major stop point in Asian travel of characters such as Rudyard Kipling, H.G. Wells and Amelia Heart who stopped at Rangoon in 1937 while she was doing the second of her attempts to make the world globe in airplane.

 

myanmar-religione
Foto da internet

 

Il viaggio nella storia del Myanmar mi porterà anche a Bagan, il cuore della cultura Bamar. La zona archeologica si estende su una superficie di ben 67 kmq e la cittadina più vivace dell’area è Nyaung U. Tutti gli stranieri che desiderano visitare i templi devono pagare una tassa di 15 dollari che va al governo. Per girare fra le rovine dell’antica civiltà del Myanmar potrete usare biciclette, pick-up, carretti trainati dai cavalli, mongolfiere o taxi. La zona inoltre si suddivide in Old Bagan, l’area che racchiude i templi principali, le mura cittadine, il museo archeologico e sorge su un ansa del fiume Irrawaddy e New Bagan sorta nel 1990 che ospita i migliori ristoranti con vista lungo fiume.

The trip to Myanmar‘s history will also take me to Bagan, the heart of Bamar culture. The “Bagan archaeological zone” extends over an area of 67kmq and the most vibrant city in the area is Nyaung U. All foreigners wishing to visit the archaeological area must pay a $ 15 fee to the government. To visit the whole area, however, you can use bicycles, pick-ups, horse-drawn carriages, hot-air balloons or taxis. The area is also subdivided into Old Bagan, the area that encloses the main temples, city walls, archaeological museum and rises on a bend of the Irrawaddy River and New Bagan, which was built in 1990, which houses the best restaurants with a long river view. 

myanmar_Bagan

Se la prima parte del viaggio sarà dedicata alla scoperta della storia e della cultura del paese, la seconda, invece, sarà incentrata sul relax. Per dimenticarmi della frenesia di tutti i giorni, infatti, ho trovato Ngapali Beach. Inserito nella top ten delle spiagge più belle del mondo, questo lembo di sabbia bianca si affaccia sulle acque cristalline del Golfo del Bengala regalando ai suoi frequentatori tramonti infuocati ed emozioni uniche.

If the first part of the trip is devoted to discovering the country’s history and culture, the second will focus on relaxation. To forget about the daily frenzy, in fact, I found Ngapali Beach. Set in the top ten of the world’s most beautiful beaches, this white sandy beach looks out over the crystal clear waters of the Gulf of Bengal and offers its visitors, fiery sunsets and unique emotions.

 

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Foto da internet

 

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