Soave: un borgo medievale tra i vigneti veneti

Immerso fra dolci colline coltivate con vigneti che producono un’uva dorata e dal sapore delicato, Soave, paese in provincia di Verona, è un borgo accogliente che custodisce fra i suoi vicoli i segni di un glorioso passato medievale. Una possente cinta muraria abbraccia il centro storico, mentre in cima ad una collina, troneggia austero un imponente castello.

Nestled among rolling hills covered with vineyards that producing golden grapes with a delicate flavor, Soave, a town in the province of Verona, is a charming village which hosts, among its alleys, the signs of a glorious medieval past. A mighty wall encloses the historical center, while, on top of a hill, stands an imposing austere castle.

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Per arrivare al castello vi consiglio la passeggiata che partendo da piazza dell’Antenna nel cuore del paese, attraverso una vecchia strada mulattiera, vi condurrà sino all’ingresso dell’imponente maniero. Lungo il percorso potrete ammirare non solo il palazzo di giustizia, edificato tra l’aprile ed il luglio del 1375 per volere di Cansignorio della Scala e che oggi ospita anche una cantina dove potrete degustare ottimi vini, ma anche la chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei padri Domenicani, edificata nel 1443 in stile lombardo oggi sede di mostre d’arte e concerti.

To get to the castle, I recommend the walk, which, starting from Antenna square in the heart of the town, will lead you through an old mule track to the entrance of the imposing castle. Along the way you can admire not only the courthouse, built between April and July 1375 at the behest of Cansignorio della Scala and which today houses a wine cellar where you can taste excellent wines, but also the church of Santa Maria di Monte Santo of the Dominican fathers, built in 1443 in Lombard style which now houses art exhibitions and concerts.

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LA STORIA DEL CASTELLO: Sorta in una posizione strategica dalla quale si poteva ammirare tutta la pianura circostante, la fortezza venne edificata agli inizi del X° secolo, all’epoca delle invasioni degli Ungheri, su iniziativa di Berengario I Re d’Italia. I primi feudatari furono i Sambonifacio che tennero il castello fino agli inizi del duecento. Nel 1226 il fortilizio transitò nelle mani di Ezzelino da Romano, per diventare, nel 1237, proprietà della famiglia feudale dei Greppi. La sua importanza, però, crebbe sotto il dominio degli Scaligeri: Cansignorio nel 1369 lo restaurò e nel 1375 lo rafforzò con la costruzione della grande cinta muraria che circonda il paese. Con la caduta della Signoria Scaligera nel 1387, il castello passò in possesso di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, il quale vi pose, quale suo rappresentante, Balzarino da Pusterla. La lotta per il possesso di questa roccaforte, però, non si arrestò un istante: assalti, sanguinosi scontri e combattimenti si susseguirono nel tempo senza tregua. Nel 1696 il castello, con i terreni annessi, passò in mano al nobile Francesco Gritti e poi ai suoi eredi dai quali, nel 1830, lo acquistò l’avvocato Antonio Cristani, nonno materno di Giulio Camuzzoni. Camuzzoni fu un generoso mecenate e dedicò gran parte della sua vita alla cura del castello, fu lui, infatti, ad iniziarne il restauro nel 1889 e tuttora l’attuale proprietaria, sua erede, con passione continua a prendersi cura del maniero per preservarne la bellezza.

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HISTORY OF THE CASTLE: Established in a strategic position from which you could admire the surrounding plain, the fortress was built at the beginning of the tenth century, at the time of the invasions of the Hungarians, for the initiative of Berengario I, King of Italy. The first feudal lords were the Sambonifacio who held the castle until the beginning of the thirteenth century. In 1226 the fort passed through the hands of Ezzelino Romano, to become, in 1237, owned by the feudal family Greppi. Its importance, however, grew up under the dominion of the Scala family: Cansignorio restored it in 1369, and in 1375 strengthened the castle with the construction of the great wall which surrounds the town.With the fall of the Signoria Scaligera in 1387, the castle passed into the possession of Gian Galeazzo Visconti, Lord of Milan, who laid there as his representative, Balzarino from Pusterla.The fight for the possession of this stronghold, however, didn’t stop for a moment: assaults and bloody clashes continued on over time without rest. In 1696 the castle, step in the hands of the noble Francesco Gritti and then to his heirs from which, in 1830, it was bought by the lawyer Antonio Cristani, maternal grandfather of Giulio Camuzzoni. Camuzzoni, was a generous patron and devoted much of his life to the care of the castle: it was he, in fact, to start the restoration of the fortress in 1889. Even now the current owner, his descendant, continues, with inexhaustible passion, to take care of the manor to preserve its beauty.

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IL CASTELLO: Pagando un biglietto d’ingresso di 7 euro potrete immergervi nella storia dell’antico castello. Una struttura semplice e maestosa che appare al visitatore in tutta la sua incantevole grandezza: un luogo romantico e nello stesso tempo sinistro. Camminando fra i cortili murati e percorrendo le poche stanze del maniero, si ha la sensazione di rivivere il passato. Un medioevo fatto di dame e cavalieri, eserciti, guerre e torture. Il mastio, infatti, oltre alle prigioni, ospita anche una sala dove si cela il famoso “trabocchetto”, un buco nel pavimento, nascosto da un asse mobile, dal quale, in passato, ignare vittime venivano fatte precipitare trovando la morte in un un orribile pozzo situato sul fondo della torre. Un luogo oscuro dove, durante i lavori di restauro, furono estratte un’enorme quantità di ossa umane. Lasciata la sala del trabocchetto e continuando a salire le scale del mastio, si arriva sulla sua sommità dalla quale si possono ammirare non solo la grandiosa cinta di mura merlate che circonda tutto l’abitato di Soave, ma anche la pianura sconfinata, le dolci colline dove viene coltivato il vino e sullo sfondo le prealpi. In estate il castello è aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. In inverno, invece, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. 

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THE CASTLE: By paying an entrance fee of 7 Euros you can immerse yourself in the history of the ancient manor. A structure, simple and majestic that appears to visitors in all its enchanting grandeur: a place, romantic and at the same time sinister. Walking through the walled courtyards and along the few rooms of the castle, there is a feeling of reliving the past. A Middle Ages, made of ladies and knights, armies, wars, and tortures. The keep of the castle, in fact, in addition to prisons, it has a room where lies the famous “trap door” a hole in the floor, hidden by a movable axis, from which, in the past, unsuspecting victims were being precipitated in a horrible pit located on the bottom of the tower. A dark place where, during the restoration work, were extracted an enormous amount of human bones. Leaving the trap door’s room and continuing to climb the stairs of the keep, you arrive at its summit from where you can admire not only the magnificent ring of crenellated walls that surrounds the town of Soave, but also the endless plain, the rolling hills where farmers grow the wine and on the background the mountains. In summer the castle is open from 9 am to 12 am and from 3 to 6.30 pm. In winter, from 9 to 12 am and from 2 to 4 pm.

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Dal castello per scendere in paese seguite il sentiero degli ulivi che passa vicino ad un grazioso parco pubblico. Se invece siete dei buongustai e avete più giorni a vostra disposizione per scoprire il territorio, potete intraprendere la “Strada del Vino Soave“, un percorso di circa 50 Km lungo il quale è possibile ammirare il paesaggio, visitare cantine, degustare vino, assaggiare piatti tipici e venire a contatto con l’ospitalità delle persone.

From the castle to go into town follow the path of olive trees that passes close to a lovely public park. If you are a gourmet and have more days at your disposal to visit the area, you can take the “Strada Del Vino Soave“, an itinerary of 50 km along which you can admire the scenery, visit wineries, taste wine, eat typical dishes and discover the hospitality of the people.

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18 thoughts on “Soave: un borgo medievale tra i vigneti veneti

  1. Davvero molto suggestivo, è vero che il Veneto offre davvero molto in quanto ad enogastronomia, ma non mancano affatto le mete storiche e culturali che ti trasportano attraverso secoli di storia….

      1. Spero che questo itinerario aiuti i turisti ad apprezzare il borgo. Inoltre mi sono promessa di ritornare perché vorrei esplorare meglio la Strada del vino Soave 😊

    1. Grazie a te Lella 😊 il castello di Soave è davvero ben conservato e in paese organizzano rievocazioni storiche con figuranti vestiti come nel medioevo che permettono di fare un tuffo nel passato 😊

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